Halloween

A tarda sera del 30 ottobre, in una città buia ed esanime, si ode lo straziante lamento soffocato dei morti; tra i loro gemiti una parola viene ripetuta instancabilmente “Vendetta“.

Per cosa?

Per aver perso le loro anime condannate a infinita sofferenza e per ritrovarsi qui, dove la grigia nebbia giace sull’asfalto impolverato trattenendo le caviglie violacee dei morti e il vento gelido ulula parole di aiuto, a ringhiare e a ricevere la loro vendetta; quel tipo di veleno che ti da vita e corrode lentamente tutto ciò che rimane; quel tipo di parola che esce da un ghigno dipinto su un viso malefico; quel tipo di energia che da vita a ogni cellula del corpo urlante solo parole di guerra; quel sentimento che offusca la mente con un velo nero e le mani che fremono per la voglia di un contatto violento con un’altra pelle colpevole.

Ma per chi è in serbo la loro vendetta?


Per la persona più 
tenebrosa e malvagia che i nostri occhi mortali abbiano mai visto; quella persona avida e brutale vestita di un tessuto nero cucito con il sangue, le lacrime, i timori e le tristezze delle vittime; si dice che si celi tra le paure di una persona per poi farla soffrire e morire per cibarsi dell’anima pura e giovane.

Parliamo della Morte che ha strappato avidamente milioni di anime dei mortali per saziare la sua bramosità.
Ma i vendicatori non vedono altro che zucche arancioni ridere crudelmente della loro 
fragilità umana che un soffio di vento nero può portar via. Per la prima volta i morti non hanno paura, sanno cosa fare: non vogliono far spegnere anche la loro brama, la loro voglia che accende una piccola scintilla nei corpi tumefatti, odoranti di spazzatura bruciata da far pizzicare le narici.

Vogliono dimostrare ai succubi arancioni della Morte che non esiste potere che possa spegnere l’incendio che arde in loro; hanno poco tempo a disposizione finché gli ultimi rintocchi squarcino la tetra notte priva di stelle ma con loro avranno la determinazione e la voglia che ogni anno nello stesso giorno alla stessa ora cresce sempre più finché non raggiungeranno i loro unico e ultimo sogno.

 

By: Alessandra Carriere

δρ

 

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